Birrificio Sorrento & Friends 2017

Ciao Lucio...
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venerdì 8 maggio 2015

9-10-11 Maggio...Birra in Villa

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9 - 10 e 11 Maggio 2015
a partire dalle ore 17.00

  Villa Calvanese - Castel San Giorgio (Sa)
evento facebook: https://www.facebook.com/events/425354420957469/ 
 
 
I birrifici campani si ritrovano dal 9 all’11 maggio per mostrare le proprie produzioni a Castel San Giorgio (Salerno), dando vita ad una manifestazione unica nel suo genere: Birra in Villa. Giunto alla quarta edizione – e inserito nell’ambito delle attività di Slow Food Campania – l’evento si distingue da gran parte degli altri del nostro Paese per alcune caratteristiche, prima su tutte la presenza di soli birrifici del territorio regionale. Questi, distribuiti nelle ampie stanze del palazzo nobiliare ottocentesco di Villa Calvanese, danno vita alle giornate di approfondimento enogastronomico con al centro la birra. Il filo conduttore della manifestazione cambia ogni anno, per far si che gli argomenti toccati di volta in volta possano confluire nella crescita di un movimento regionale sempre più maturo. Ad oggi gli impianti di produzione in Campania sono circa quaranta – senza tener conto delle beerfirm – con una curva di crescita vertiginosa negli ultimi mesi, in linea con quanto accade in tutto il territorio nazionale.
In una regione dove si potrebbe vivere di solo turismo ed enogastronomia, un tema su cui riflettere è quello della collocazione della birra artigianale nella ristorazione. È proprio quest’ultimo l’argomento che verrà approfondito durante la manifestazione in due momenti distinti tra loro: sabato 9, durante la presentazione, ci sarà un primo incontro con gli interventi, tra gli altri, di Giuseppe Orefice, Presidente di Slow Food Campania, Marco Contursi, Fiduciario della Condotta Slow Food dell’Agro Nocerino Sarnese e la partecipazione speciale di Antonino Esposito, maestro pizzaiolo, giudice del format televisivo Master Pizza in onda su Alice Tv, il quale parlerà della scelta fatta nel suo nuovo locale di Sorrento (Acqu’ e Sale) di utilizzare solo birre artigianali prodotte in Campania.
Un secondo momento di approfondimento avverrà lunedì 11 alle ore 18, quando si ritroveranno in una tavola rotonda i ristoratori e i birrai campani, per un confronto sulle potenzialità e criticità della presenza di birre artigianali nei locali, così da permettere l’inizio di un dialogo costruttivo da cui si spera vengano fuori spunti interessanti per agevolare e migliorare il lavoro di tutti gli attori di questa filiera.
Altro argomento estremamente attuale in una regione come quella campana, dove la biodiversità è tangibile in maniera straordinaria, è la produzione di birre legate al territorio, non come semplice operazione di marketing con riferimenti geografici, ma come reale utilizzo di prodotti autoctoni assolutamente unici nelle produzioni brassicole. Questo è un argomento che trova non concorde chi pensa che la birra debba essere prodotta seguendo gli stili classici, da sempre realizzati in nazioni storicamente legate al mondo della tradizione brassicola, dimenticando che tali birre sono nate in quei posti proprio perché legate alle materie prime di quel territorio e alla loro disponibilità, a partire dall’acqua.
Nell’affrontare questo argomento, sabato 9 alle ore 20.30 si terrà un laboratorio di degustazione con birre che hanno nella propria ricetta almeno un ingrediente rappresentante la biodiversità del luogo in cui vengono prodotte: la Sorba de Il Chiostro, in cui Simone Della Porta inserisce i frutti del sorbo che si trovano nei dintorni del birrificio, la Syrentum del Birrificio Sorrento, in cui Giuseppe Schisano utilizza la buccia dei limoni di Sorrento IGP, la Saison del Birrificio dell’Aspide, con i lieviti prelevati e selezionati da Vincenzo Serra dalla buccia delle mele cotogne presenti a Roccadaspide, le birre di Serrocroce, realizzate con il solo orzo prodotto da tre generazioni dall’azienda di famiglia di Vito Pagnotta e la Centesimale di Karma, in cui Mario Cipriano dosa in maniera sapiente il mosto cotto di uve pallagrello e la mela annurca casertana.
Insomma, questo sarà un intenso fine settimana all’insegna della birra campana.
Per saperne di più su quali saranno i birrifici presenti, sul programma completo della manifestazione e su come funziona (ingresso, orari) Birra in Villa clicca qui.
 
 
 
 

domenica 23 novembre 2014

Astrum, la nostra Birra di Natale!



Astrum - Birrificio Sorrento    foto di Ciro Orlandini


Il Natale è alle porte e quindi è d’obbligo un riferimento alle “Birre di Natale”.
La tradizione delle Birre di Natale nasce, nell’800, dall’usanza dei Birrai Belgi di produrre una Birra “speciale” da bere in famiglia durante le festività natalizie. Man mano il consumo fu esteso ai dipendenti del Birrificio fino a diventare un ambito regalo per i migliori clienti. Non è facile descrivere e classificare queste Birre che nascono dalla creatività e dall’interpretazione che ogni singolo Birraio ha del Natale. Generalmente essendo Birre da consumare davanti ad un camino, durante i freddi invernali, o per accompagnare i luculliani pranzi natalizi hanno un corpo molto strutturato ed un’elevata gradazione alcolica. Spesso i birrai nel produrle fanno utilizzo di miele o spezie che richiamano i profumi del Natale e il packaging è molto natalizio. Il bello di queste Birre sta nel fatto che sono tutte diverse l’una dall’altra senza possibilità di paragoni, vanno bevute e basta! In Belgio questa tradizione è così sentita che ad Essen, un piccolo villaggio situato a 35 km a nord di Anversa, ogni anno si svolge un Festival Birrario interamente dedicato alle Birre di Natale. Quest’anno si terrà nei giorni 20 e 21 Dicembre (info: www.kerstbierfestival.be ).


Con la nostra Astrum ci siamo ispirati a questa tradizione ma ovviamente l'abbiamo interpretata secondo i "sentori" del nostro Natale. 
Nata un po' per gioco da un gioco ci ha appassionato sempre più. 
 foto di Roberta Porciello
E’ nata guardando un cartone animato con mio figlio Lorenzo...Ratatouille! La scena in cui il critico culinario Anton Egò, degustando la ratatouille preparata dal topolino protagonista, è “proiettato” da bimbo nella cucina dove la mamma gli aveva preparato la stessa pietanza mi ha letteralmente “ipnotizzato”:
A mia volta mi sono ricordo di quando i giorni di Natale mi recavo casa di mia nonna e entrando dalla porta d’ingresso venivo letteralmente investito da un’onda calda e umida con profumi di chiodi di garofano, cannella e anice. Erano le spezie utilizzate nei nostri dolci tradizionali, tipici del periodo Natalizio: roccocò, mustacciuoli e zeppole.
Questa è l’emozione ricercata nell’Astrum ma ognuno ha una storia a sé…

Buona Natale dal Birrificio Sorrento! Sinceri Auguri!