Birrificio Sorrento & Friends 2017

Ciao Lucio...
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martedì 12 gennaio 2010

4 malti...in padella

Trovata l'"ispirazione" e stabilito se la Birra dovrà essere chiara, ambrata o scura bisognerà scegliere i malti appropriati. Diciamo subito che la dicitura "doppio malto" non indica un tipo di birra e non sta a significare che sono stati utilizzati 2 malti. E' semplicemente una dicitura coniata dal legislatore italiano per indicare una Birra con più di 14,5 grado Plato, applicando ad essa una tassazione superiore in virtù di una maggiore alcolicità...tutto qui! Aaaah ci sentiamo meglio, non se ne poteva più di sentirsi chiedere se la nostra Birra è una "doppio-malto"!
Sulla Birra Artigianale
ci sarebbe molto di più da sapere... Con il termine malto non si indica uno specifico cereale bensì un cereale che ha subito un processo di maltazione: in una prima fase si stimola la germinazione (fase di massima produzione degli zuccheri) dei cereali, con la macerazione, e successivamente si procede all' essiccazione per trattenere gli zuccheri prodotti. Quindi potremo avere malto d'orzo, malto di frumento, malto di farro ecc.. Una Birra Artigianale è fatta in gran parte con malto d'orzo e , per caratterizzarle, si aggiungono c altri cereali perlopiù in modeste quantità (fatta eccezione per le Blanche e le Weiss che contengono fino al 50% di frumento). Esistono principalmente quattro malti base ( Pilsner, Pale, Vienna e Munich) e una miriade di malti "speciali", che hanno subito tostature particolari, che servono a conferire sentori di caramello, di miele oppure semplicemente per dare un determinato colore alla Birra. Questi malti vengono utilizzati in quantità minime, basti pensare che per ottenere una birra di colore nero basta un 7% di malti scuri. Ciò che invece è difficoltoso è stabilire quanto zucchero, ossia cibo per i lieviti, un malto riesce a rilasciare in cottura nel mosto. Per far ciò esistono delle formule e modelli matematici che mettono in relazione malto, zuccheri e temperature del mosto. Con tali modelli si determineranno le quantità di malti da utilizzare in base alla gradazione ed al corpo che si vorranno ottenere. Tali quantità saranno riviste quando si sceglierà il tipo di lievito poichè non tutti divorano le stesse quantità di zuccheri.
Anche le previsioni del tempo si basano su modelli matematici... quindi è sempre meglio mettere in pratica la teoria prima di "zazzariare" chili e chili di materie prime sull'impianto di produzione!

mercoledì 6 gennaio 2010

La lunga evoluzione della Birra Minerva

Domenica 3 abbiamo preparato 2 mini-cotte di Birra Ambrata; se daranno i risultati sperati avremo fatto un ulteriore passo verso quella che sarà la ricetta definitiva della Birra Artigianale Minerva... parafrasando il film di Troisi "Non ci resta che piangere": "bisogna provare, provare...provare"!
Abbiamo utilizzato l'impiantino pilota (nelle foto) producendo in totale circa 45 litri di mosto, ottenuto con la tecnina di "infusione all'anglosassone" ma non diciamo di più..., travasato in 2 fermentatori per poter inoculare altrettanti ceppi di lieviti diversi che produrranno sicuramente Birre con caratteristiche differenti!
Non resta che aspettare almeno 2 settimane per poi procedere all'imbottigliamento...e poi aspettare ancora!!!


Foto del Test dello Iodio: test che si esegue nella fase finale dell'ammostamento per controllare se tutto l'amido del malto è stato degradato in zucchero. Si miscelano uguali quantità di mosto e di iodio, quest'ultimo reagirà: se n vi sono amidi residui la soluzione assumerà una colorazione blu-nerastra, altrimenti sarà rossiccia come quella nella foto!

Un consiglio per chi volesse provare l'esperimento: non ingerite la soluzione...lo Iodio puro è velenoso!

martedì 22 dicembre 2009

Shhhhhhhhh...

Silenzio...non facciamo rumore, la "piccola" Syrentum sta riposando! Lo farà fino ai primi di Gennaio 2010 quando la "sveglieremo" per farla diventare grande in bottiglia.








Classico fermentatore in acciaio. In questa fase i lieviti stanno cibandosi degli zuccheri del mosto producendo alcol ed anidride carbonica. Dal loro lavoro dipenderà la maggior parte delle caratteristiche finali della Birra...c'è ancora tanto da aspettare e da stare allerta! Per ora va tutto bene, lasciamoli in pace e...
Buon lavoro.